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L'amianto può determinare un effetto cancerogeno per il polmone. Questa patologia, contrariamente al mesotelioma, è frequente anche per altre cause. E' stata riscontrata una stretta relazione con la l'abitudine al fumo di tabacco.
Il rischio di contrarre questo tumore nei non
fumatori non esposti ad asbesto risulta di 11
su 100.000 persone l'anno; nei non fumatori
esposti ad asbesto risulta circa 5 volte superiore; nei fumatori che non sono esposti ad asbesto è circa 10 volte superiore, ed è addirittura oltre 50 volte superiore nei fumatori che sono anche esposti ad asbesto.
L'eliminazione almeno del fumo è quindi in grado di contribuire a ridurre la probabilità di
contrarre tumori polmonari anche in lavoratori che sono stati esposti ad asbesto. Il cancro dei polmoni dovuto all'amianto non è clinicamente diverso da un cancro senza rapporto con l'esposizione a tale minerale.
MESOTELIOMA MALIGNO DELLA PLEURA
L'amianto può determinare un effetto cancerogeno anche per le membrane sierose
(mesotelioma pleurico, cardiaco, peritoneale).
I mesoteliomi vengono ritenuti, vista la loro estrema rarità, il tumore "spia" di una esposizione ad amianto anche se in qualche
caso tale tipo di tumore può verificarsi anche
in soggetti per i quali non si riesce ad individuare all'anamnesi l'esposizione professionale. Sono stati descritti casi di mesotelioma in persone residenti intorno a miniere di asbesto o nelle città sede di insediamenti industriali con lavorazioni dell'amianto, in familiari venuti in contatto con le polveri accumulatesi sulle tute di
lavoratori direttamente esposti.
L'esistenza di mesoteliomi nei residenti e nei familiari mostra che possono essere pericolose
anche esposizioni a basse concentrazioni di asbesto. In genere il tempo di latenza (ovvero
il tempo che intercorre tra l'esposizione ad amianto e la comparsa della malattia) è dell'ordine di decenni, generalmente non meno 25-30 anni e più dall'inizio dell'esposizione.
È stato accertato che l'esposizione all'amianto
poteva provocare il cancro della laringe o delle
vie gastro-intestinali. Si è sospettato inoltre che
l'ingestione di amianto poteva provocare un cancro gastro-intestinale e almeno uno studio
ha evidenziato un rischio maggiore derivante
da concentrazioni anormalmente elevate di amianto ingerite attraverso l'acqua potabile.
Tuttavia, tali suggerimenti non sono stati sempre confermati da prove raccolte nel corso dei relativi studi. L'esposizione all'amianto può inoltre provocare placche pleuriche. Tali placche sono spesse zone fibrose o parzialmente calcificate in alcuni punti, che partono dalla superficie della pleura e possono essere individuate mediante una radiografia del petto o una tomografia computerizzata (TAC). Le placche pleuriche non hanno un decorso maligno e non alterano normalmente le funzioni del polmone. |